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Talk_About_the_passion


TESTI/TRADUZIONI


10 dicembre 2006

siamo alla fine e ho perso l'inizio...



Sono tornata oggi, mi bruciano gli occhi per il sonno e sono di nuovo qui, davanti al solito pc di fianco alla solita finestra con il solito panorama milanese. Addosso ho ancora l’odore del treno, quel treno crudele che alle 6.40 del mattino ogni tanto ci divide, una scena già vista tante volte. e la mia mente è ancora da tutt’altra parte, certo non è in questa stanza, ma nel ricordo di una settimana speciale. Un concerto degli afterhours al rolling stone con un’amica di vecchia data, di quelle che abbandoni ai tempi delle medie per poi riscoprire in quinta liceo un po’ di cose in comune. E un viaggio a roma anticipato, i salti mortali per cambiare il biglietto del treno all’ultimo giorno, un mercoledì di scuola saltato e un altro concerto degli afterhours. E le solite pippe mentali e i quiz della patente e i supplì e pizze e risate e chiacchere e ancora pippe mentali, e guardare dvd e fare l’amore, e la pioggia e i regali di natale che non si sa ancora niente. E gli afterhours sicuramente sono stati la colonna sonora indiscussa di questi giorni, ed il concerto di roma in particolare è stato un momento speciale. Due ore di concerto quasi ininterrotte, e il solito maledetto rock che entra nelle vene, e i ritornelli urlati a squarciagola, e le follie di Manuel Agnelli e le schitarrate e il pianoforte e il violino, e le frasi in cui riconoscersi cantate e vissute. E poi le lacrime, sempre loro, sempre in agguato. Il mio ruolo. Abbracciata a lui.

Due ore di qualcosa di indescrivibile, un crescendo di emozioni, qualcosa che lascia sempre un vuoto quando finisce, un po’ come la settimana appena trascorsa. E forse rischio di essere patetica, ma certe volte vorrei davvero poter fermare il tempo.

 

 

Ti ho vista spergiurare che
lo seguirai Nel vento e nella neve
per lui morirai
Ma il mio ruolo è il pensiero malvagio
Che ti porta via con se
Perchè se vuoi i colori Stai attenta a te
La notte è la sorella,può nasconderti
Quando fra le sue braccia riesci ad accenderti
Proprio mentre un pensiero malvagio
Ti porta dritto a me

 

 


[E poi mi viene voglia di scusarmi con il mondo per i casini che creo con le mie strambe, insolite, ingiustificate ed adolescenziali pippe mentali. devo trovare un modo per togliermi dalla testa certe convinzioni. ]




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29 giugno 2006

TRA POCO

Brosandi
Hendumst í hringi
Höldumst í hendur
Allur heimurinn óskýr
Nema þú stendur

Rennblautur
Allur rennvotur
Engin gúmmístígvél
Hlaupandi inn í okkur
Vill springa út úr skel

Vindurinn
Og útilykt af hárinu þínu
Eg lamdi eins fast og ég get
Með nefinu mínu

Hoppípolla
I engum stígvélum
Allur rennvotur (rennblautur)
I engum stígvélum

Og ég fæ blóðnasir
En ég stend alltaf upp

Og ég fæ blóðnasir
Og ég stend alltaf upp




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22 marzo 2006

dedica

I'll be your mirror
Reflect what you are, in case you don't know
I'll be the wind, the rain and the sunset
The light on your door to show that you're home
When you think the night has seen your mind
That inside you're twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
'Cause I see you
I find it hard to believe you don't know
The beauty you are
But if you don't let me be your eyes
A hand in your darkness, so you won't be afraid
When you think the night has seen your mind
That inside you're twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
'Cause I see you
I'll be your mirror..



Sarò il tuo specchio
Rifletterò quello che sei, nel caso non lo sapessi
Sarò il vento, la pioggia e il tramonto
La luce sulla tua porta per mostrarti che sei a casa
 
Quando pensi che la notte abbia oscurato la tua mente
che dentro sei confuso e sgradevole
Pemettimi di mostrarti che sei cieco
Per favore abbassa le mani
Perché io ti veda
 
Trovo difficile credere che tu non sappia
La bellezza che sei
Ma se non lo sai
lascia che io sia i tuoi occhi
una mano nel tuo buio,  perchè tu non abbia paura
 
Quando pensi che la notte abbia oscurato la tua mente
che dentro sei contorto e sgradevole
Pemettimi di mostrarti che sei cieco
Per favore tira giu le mani
Perché io ti veda
 
Sarò il tuo specchio




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allora danzavamo lungo le strade leggeri come piume, e io arrancavo loro appresso come ho fatto tutta la mia vita con la gente che m’interessa, perché per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano e dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali .......



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